L'infiltrato e la bambola di pezza

L'infiltrato e la bambola di pezza
L'infiltrato e la bambola di pezza

Prima di diventare un agente di punta della World Investigation. Prima di entrare in un mondo gestito dai Clan. Prima di incontrare le SDB.
Prima, Jonathan McKenzie era un giovane agente dell’FBI.

 

«Succederà stanotte.» bisbigliò rauca la voce del Ratto.

 Jonathan MacKenzie, disteso sul letto e con la cornetta appoggiata all’orecchio, cercava di focalizzarsi su quelle parole mentre tentava di uscire dal torpore del sonno. Non sapeva l’ora, ma dalle luci artificiali che filtravano dalla finestra della camera intuiva fosse ancora notte.

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Arrivato a Washington DC nel tardo pomeriggio, aveva trascorso diverse ore tra alcune importanti tappe della città portandosi dietro il borsone da viaggio, riuscendo a mettere piede nel minuscolo appartamento in Dupont Circle solo dopo le nove. Aveva divorato le prelibatezze acquistate al ristorante cinese, due strade più a sud, e si era gettato sul materasso esausto; usando le ultime forze per togliersi i vestiti impregnati dagli odori del lungo viaggio che l’aveva portato alla capitale statunitense.

  Quando il costante suono del telefono l’aveva svegliato, non era stato in grado di stabilire se il profondo torpore che lo tratteneva fosse di pochi minuti o di diverse ore e rapidi come erano arrivati, il suono e la voce bisbigliante lo avevano abbandonato, lasciandolo con il mutismo di una linea telefonica chiusa.

  Disteso sul materasso, Jonathan fece scivolare la cornetta nella sua posizione e si girò a fissare lo scuro soffitto: ormai era sveglio, ed era successo in una delle peggiori maniere.

  Sebbene il Ratto si fosse preso la briga di rendergli noti gli avvenimenti che presto Jonathan avrebbe dovuto affrontare, lui si trovava impotente per fermarli. Il suo referente FBI di Washington gli aveva chiarito quel pomeriggio l’intenzione del capo di lasciar procedere i fatti fino al limite possibile e questo includeva l’azione svolta dai sospettati quella notte; compito di sorveglianza che non spettava a lui, arrivato nella capitale per trovare qualcun altro.