Non ero niente. Ora sono tutto ciò che volevo essere

L’autrice si presenta

Irene nasce in Friuli nel pieno dell’autunno del ’79.

Quinta di sei fratelli, Irene trova i suoi momenti di fuga nell’immaginazione. Solo durante le scuole medie comincerà a mettere su carta alcuni di quei pensieri, imparando dalle molte letture, cominciate in quegli anni e alimentate nel tempo, a dare maggiore corpo e sostanza a personaggi ed azioni.

Distante dai sentimentalismi e affascinata dalle culture degli altri paesi, sebbene sempre bisognosa di dar vita a personaggi in grado di affrontare sfide, comincerà a creare un mondo ricco di personaggi, di regole, di modi di agire e pensare che, pur radicati nella realtà, appariranno in una nicchia circoscritta a se stessa.

Irene Merlino

SDB, il suo romanzo d’esordio, è parte del risultato di questo mondo.
Scritto all’età di diciott’anni, il romanzo diventa il suo passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Un salto che le permetterà di dire quello che vede e di imparare a guardare bene cosa le sta attorno.

Accanto da esso, viaggeranno le storie di quei personaggi che fanno parte del mondo delle SDB.

 

Attraverso dei racconti brevi, Irene racconterà le storie delle figure più importanti che ruotano attorno alle sorelle, nella serie Oltre SDB: i racconti degli altri protagonisti.

A cominciare da Jonathan McKenzie in L’INFILTRATO E LA BAMBOLA DI PEZZA.

 

Ma l’intero percorso la porterà ad esprimere anche l’ambiente che la circonda: il suo Friuli.

Alimentata dalle storie dei parenti e dalle persone che incontra sul suo cammino, comincia a raccontarle in brevi racconti.

IL VENERDI’ SANTO DI ARDUINO è il primo della serie Friuli e dintorni